sabato 21 febbraio 2009

Da Talanico a Cancello per il 'Traforo' (Acquedotto del Serino) e ritorno

Iniziando da Talanico, in San Felice a Cancello, il percorso è quasi interamente pianeggiante, tranne nelle parti terminali: Talanico stessa e il Castello di Cancello.
Complessivamente, andando e tornando, si cammina per più di 20 km per un sentiero che passa proprio sopra il tratto nella Valle di Suessola dell'Acquedotto del Serino (1885). Comprese le pause e la visita al Castello di Cancello, sono occorse 5 ore e mezza: dalle 8.00 alle 13.30.
Troppo evidente, anche qui, una dissennata e distruttiva gestione dei rifiuti.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Non molti anni fa feci anche io questo percorso con un mio caro amico. Ricordo la lunga passeggiata tanto che fummo costretti a farci venire a prendere a Cancello perchè eravamo troppo stanchi per il ritorno. Come abbiate fatto a ritornare deve essere stato estenuante. Ricordo il rumore dell'acqua sotto il percorso, le more più grosse che abbia mai visto lì nei pressi dell'acquedotto, la chiacchierata col guardiano di turno, il rudere del castello di Cancello nel quale non senza difficoltà vi entrammo per piangerne la triste fine che sta subendo. Ci dovrebbe essere, lungo il percorso dell'acquedotto, anche una targa che ne ricorda la data di costruzione...e se non sbaglio risalente al periodo borbonico. Lungo il percorso anche allora c'era immondizia, vero volto del progresso che vuole il consumismo usa e getta e la creazione di bisogni falsi come suo fondamento. Una infezione mentale, una illusione che ci costringe a credere che nel possedere le cose ci sia la vera felicità. Quella che hai visto non è la cattiva gestione dei rifiuti ma una cosa insita nella nostra civiltà che si elimina solo se scompare il nostro modus vivendi. Un tempo su queste montagne non escludo che briganti patrioti abbiano combattuto l'ultima battaglia contro questa modernità che avanzava a colpi di vuoti concetti e illusioni quali libertà, fraternità e uguaglianza, preludio delle illusioni progressiste. Un mondo di fate e di boschi incantati lasciò il posto allo sfruttamento insensato della terra.
Scusa questo commento ma le foto che pubblichi ripercorrono gli stessi percorsi che ho fatto io e rivederle ancora mi emoziona...e su quel rudere che hai fotografato sopra la sommità della montagna di Arienzo, ora abbattuto per il passaggio del gasdotto, vi ho trascorso una delle giornate che io ricordo con più piacere...
Un saluto.
Gabriele

divalleinvalle ha detto...

Ti ringrazio per il commento; anzi, per il valido compendio alle immagini: non potevo aspettarmi reazione migliore.
Personalmente mi stupisco di come tante verità scritte nelle tracce del passato possano avere tanta importanza per il presente e così poca attenzione da chi sceglie per noi.
Qualcosa di importante ci è stato tolto 150 anni fa, le noste radici. Ora siamo come una costruzione senza fondamenta sulla quale si continuano ad aggiungere strutture fini a se stesse.
Ritengo importante approfondire questi discorsi e sarebbe il caso di parlarne più spesso.
Sei invitato alla prossima escursione appena ti trovi da queste parti!

Saluti,
M.C.

Gabriele ha detto...

Bhè io appassionandomi alla bicicletta ho scoperto solo da due giorni che esiste ada cancello in poi il parco del Partenio! Sul castello di Cancello ci sono stato ma non si può entrare all'interno! Come avete fatto?
Ad ogni modo! Felicissimo di seguirvi in una prossima escursione! Terrò d'occhio il blog! ciao!

divalleinvalle ha detto...

Ciao Gabriele,
ti informerò in anticipo della prossima escursione, probabilmente sul Partenio.
Effettivamente non si può entrare nel castello di Cancello; purtroppo, dei vandali (a scanso di equivoci: non siamo noi) hanno creato un'apertura...
Ovviamente seguirò anch'io il tuo blog.
Quindi, alla prossima escursione. Ciao!

Gabriele ha detto...

ok! Ci conto! Mi raccomando escursione a piedi che per la mtb mi sto ancora organizzando! :-)
PS: ottima iniziativa questo blog!

Anonimo ha detto...

C'è chi dice che negli anni passati sono saliti da Talanico tanti camion carichi di rifiuti da smaltire illegalmente nel vallone.

divalleinvalle ha detto...

Le voci erano frequenti anche prima che iniziasse lo scandalo dei rifiuti. Ma se ne parlava e se ne parla solo quando ci si chiede il perchè della diffusione di malattie gravi...

Anonimo ha detto...

C'è chi d'estate utilizza il percorso per fare allenamenti di running perchè lassù la calura è minore e perchè crede di correre in un angolo di natura incontaminata...

divalleinvalle ha detto...

Qualche suggerimento? L'indifferenza, qui al sud, potrebbe morire dopo la speranza...

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