mercoledì 8 dicembre 2010

Da San Berardo al Monte Castello di Arpaia

Il Partenio offre in ogni escursione più di un’esperienza: gli odori, i colori e i suoni di questi posti sono sempre il complemento al piacere di una tranquilla passeggiata fra i boschi della Valle Caudina. Ha piovuto per quasi un mese e la meta, la fontana di San Berardo, regala, più che in altre occasioni, il suono del ruscelletto che scende a valle. Non siamo qui per funghi, per la caccia o per una scampagnata. Queste passeggiate sono sempre motivate solo dal piacere di cercare posti dove governa la Natura e l’uomo ha il dovere di tacere. Purtroppo, come in altre occasioni, ci accorgiamo di come questo stato naturale sia in continuazione sotto la minaccia delle sue scelte per niente lungimiranti: c’è chi continua ad utilizzare le zone pianeggianti per il motocross (mentre le indicazioni per il viandante raccomandano di seguire il sentiero) e chi - ne abbiamo incontrati diversi - si concede una giornata di caccia nonostante questo sia un Parco Naturale. I posti che ammiriamo sono sempre frutto del progetto delicato e paziente della Natura e basta davvero poco per distruggerli e non recuperarli mai più. Cerchiamo di raccogliere informazioni sul patrimonio naturale di questi posti dettagliando le apparentemente piccole scoperte che il bosco ci permette di fare. Questa volta ‘avvistiamo’ pochi funghi, fra i quali Pholiota carbonaria, Tremella mesenterica, Helvella lacunosa, Tricholoma Sulphureum, nel tragitto che da Paolisi porta alla fontana e dalla fontana al Monte Castello di Arpaia. Purtroppo, come in una precedente occasione, ci rendiamo conto che il tempo tra le 7.30 e le 13.00 non sarebbe sufficiente a portare a termine tutto il percorso ed il ritorno; rimandiamo, per questo, ad una prossima escursione ed ad un diverso punto di partenza l’obbiettivo del Monte Castello ad Arpaia. M.C.

La Fontana di San Berardo

5 commenti:

Anonimo ha detto...

La caccia ormai non ha più un senso se non quello crudele di ammazzare per sport. Con una situazione di estinzione di specie e di attacco all'ecosistema da parte dell'uomo non capisco come nessuno si prenda la briga di mettere in discussione questa cattiva espressione di tempo libero, sono convinto che molti sarebbero d'accordo ad abolirla. Io credo che su questi argomenti dovrebbero svolgersi le battaglie decisive di oggi e di domani. Invece ogni giorno non si parla altro che di beghe politiche e di affari di partiti.
Ogni volta che vedo le tue foto mi dispiaccio sempre di trovare testimonianze dell'imbarbarimento a cui l'uomo si è abbandonato.
Un caro saluto.
Gabriele

divalleinvalle ha detto...

Ti ringrazio per l'attenzione che, come sempre, dedichi a questi 'post'. Devo aggiungere, per completezza, che ho notato una diminuzione dell'immondizia rispetto alle precedenti escursioni in queste zone; gran parte dei copertoni abbandonati sono stati rimossi, ma rimane sempre evidente l'azione deleteria di alcuni scriteriati che lasciano le loro tracce indelebili e irrispettose nei luoghi in cui cercano anche loro, alla fine, i benefici della Natura.
Nutro ancora la speranza che parole come le tue possano nel tempo lasciare qualcosa: qualcuno consigliava 'infanga, infanga, qualcosa rimane'; ma penso valga anche 'predica, predica, qualcosa rimane'...
A risentirci.
M.C.

divalleinvalle ha detto...

Colgo l'occasione per ricordare l'importante conferimento della cittadinanza onoraria all'uomo di fede e storico della Valle di Suessola Don Francesco Perrotta che si è svolto oggi alle 17.30 nella chiesa di S. Agostino ad Arienzo. Che la sua perseveranza, nella fede e nello studio, e la spontaneità dell'immenso dono costituito dai suoi scritti siano di esempio alle attuali e future generazioni.
M.C.

Anonimo ha detto...

Vorrei partecipare a qualche escursione...si può?
lauretta.on@hotmail.it

divalleinvalle ha detto...

Buonasera e benvenuta. Le nostre sono semplici passeggiate sulle nostre colline e montagne senza scopi 'agonistici'. Non siamo un'associazione ma solo appassionati di questi posti e della natura.
La prossima volta, comunque, ti invierò un email per avvisarti, ok?

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