| Il Partenio offre in ogni escursione più di un’esperienza: gli odori, i colori e i suoni di questi posti sono sempre il complemento al piacere di una tranquilla passeggiata fra i boschi della Valle Caudina. Ha piovuto per quasi un mese e la meta, la fontana di San Berardo, regala, più che in altre occasioni, il suono del ruscelletto che scende a valle. Non siamo qui per funghi, per la caccia o per una scampagnata. Queste passeggiate sono sempre motivate solo dal piacere di cercare posti dove governa la Natura e l’uomo ha il dovere di tacere. Purtroppo, come in altre occasioni, ci accorgiamo di come questo stato naturale sia in continuazione sotto la minaccia delle sue scelte per niente lungimiranti: c’è chi continua ad utilizzare le zone pianeggianti per il motocross (mentre le indicazioni per il viandante raccomandano di seguire il sentiero) e chi - ne abbiamo incontrati diversi - si concede una giornata di caccia nonostante questo sia un Parco Naturale. I posti che ammiriamo sono sempre frutto del progetto delicato e paziente della Natura e basta davvero poco per distruggerli e non recuperarli mai più. Cerchiamo di raccogliere informazioni sul patrimonio naturale di questi posti dettagliando le apparentemente piccole scoperte che il bosco ci permette di fare. Questa volta ‘avvistiamo’ pochi funghi, fra i quali Pholiota carbonaria, Tremella mesenterica, Helvella lacunosa, Tricholoma Sulphureum, nel tragitto che da Paolisi porta alla fontana e dalla fontana al Monte Castello di Arpaia. Purtroppo, come in una precedente occasione, ci rendiamo conto che il tempo tra le 7.30 e le 13.00 non sarebbe sufficiente a portare a termine tutto il percorso ed il ritorno; rimandiamo, per questo, ad una prossima escursione ed ad un diverso punto di partenza l’obbiettivo del Monte Castello ad Arpaia. M.C. | |
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mercoledì 8 dicembre 2010
Da San Berardo al Monte Castello di Arpaia
domenica 3 gennaio 2010
San Berardo e Piano del Pozzo
| Oggi torniamo a San Berardo, salendo da Paolisi per Cupitelle. E’ da fine 2008 che non torniamo da queste parti (San Berardo 2008), ricordando oltre la bellezza del posto anche qualche immagine che lascia sconcertati: troppa immondizia lasciata in giro in posti che dovrebbero semplicemente rimanere quello che sono. Purtroppo anche oggi abbiamo trovato gli stessi rifiuti del 2008 e, in più, assistito a comportamenti di persone e gruppi di persone che questi posti vorrebbero sfruttarli per divertimenti per niente compatibili con l’ecosistema del luogo: quad tra faggi secolari, sgommate con i fuoristrada, scampagnate all’insegna del ‘divertimento alcolico’ e gara di spargimento di bottiglie ed immondizia. Pare che chiunque da queste parti possa fare quello che voglia. Però è ancora tutto così perfettamente 'naturale’ (nel senso ecologico) che ad ogni immagine la meraviglia per la bellezza del Creato si accompagna ad un pensiero di denuncia per lo sfregio insensato. Iniziamo il cammino alle 8.00 per arrivare alle 9.45 alla Fontana di San Berardo. Proseguiamo poi per tentare la salita al Monte Castello, ma ci accorgiamo che il tempo non ci basterebbe. Proseguiamo, quindi, per il Piano del Pozzo e, fra mulattiere e sentieri, cerchiamo di ritornare alla Fontana di San Berardo, che raggiungiamo verso le 12.30. Torniamo alla macchina alle 13.00. |
Bottiglie di plastica (e rifiuti di ogni genere) abbandonati nei pressi della Fontana di San Berardo Branda e rifiuti abbandonati in una parte del bosco di faggi secolari
Diverse bottiglie di birra ammucchiate sotto gli alberi
Qualcuno ha anche pensato di procurarsi la legna gratuitamente
C’è chi ha scoperto un posto nuovo da devastare con i fuoristrada…
E questi sono i rifiuti pericolosi trovati l’anno scorso. Sono ancora qui
E i copertoni? |
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