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lunedì 26 aprile 2010

Monte Orni: flora e fatica II (ovvero: Ai piedi del Monte Orni)

L’escursione di oggi prevede di passare dalla località Puntarelle ai piedi del Monte Orni. Il percorso è praticamente quello inverso compiuto nella prima ‘puntata’ di Monte Orni: flora e fatica. Si conferma come un percorso impegnativo nella parte che affronta il monte stesso. Noi siamo passati alle falde, mantenendo sempre sulla sinistra la parete molto inclinata dell’Orni. Se si volesse intraprendere una scalata alla cima da questa parte bisognerebbe pensarci bene: la parete è abbastanza ripida e scivolare e non trovare appiglio, immaginiamo, non deve essere una disavventura senza conseguenze.
Il problema, in questa occasione, è stato superare gli avvallamenti che si ripetono nell’attraversamento orizzontale della parete che obbligano a risalire per trovare il punto di passaggio meno profondo. Una complicazione ulteriore è stato il vento che, fortunatamente, non interessava la parete ripida dell’Orni per un buon tratto. Si procede quasi con rispetto quando, alzando lo sguardo, si osserva la cima così vicina ma così faticosamente raggiungibile.
Come nelle altre due occasioni (Monte Orni: flora e fatica e Intorni all'Orni) colpiscono inevitabilmente la flora e la fauna presente per la varietà multicolore: orchidee, ginestre, funghi…
Riportiamo qui, per la maggior parte, le foto di questi ‘incontri’, più che del percorso.
E ci rincuora il fatto che l’opera di rimboschimento iniziata dalla Regione Campania in queste zone, già incontrata la volta precedente, sia rimasta indenne dopo gli incendi della scorsa estate.
Annotiamo, purtroppo, anche in questo caso, la presenza di rifiuti abbandonati per la strada che sale da Fontanavecchia (Arienzo, CE) ed un pericolosissimo cumulo di Eternit già sequestrato dalle autorità nei mesi scorsi ma che ancora, pericolosamente, staziona lì.


Purtroppo c’è anche questo…

…Eternit abbandonato, e questo…

Per la precisione l’eternit si trova qui


Visualizzazione ingrandita della mappa

domenica 7 giugno 2009

Monte Orni: flora e fatica

Monte Orni, 832 metri sul livello del mare. Caratterizza la Valle di Suessola per la sua parete occidentale triangolare e priva di alberi. Uno dei monti più alti in questa appendice del Partenio. Fu forse sede di un insediamento sannita sulla sua cima. Alle sue pendici si incontrano i tre confini di provincia: Caserta, Benevento e Napoli.
Il percorso scelto è inizato su monte Puntarella, a circa 300 metri ed è proseguito salendo fino al fianco meridionale per boschi e sentieri non sempre agevoli. Da Piana del Fieno, poi, la scalata finale fino alla cima.Abbiamo preferito scendere, invece, per il lato nord del monte, lo spigolo tra il citato triangolo e il bosco del lato settentrionale. E' stato anche più faticoso della salita per l'erba alta e i cardi spinosi che nascondevano i muretti che trattengono i terrazzamenti costruiti per il metanodotto che passa proprio di qui. Chi volesse ripeterlo dovrebbe fare attenzione alle distorsioni, molto probabili, alle scivolate sull'erba e sulla terra umida, alle spine di cardo e di rovi; oltre a tenersi pronto a dover affrontare una discesa 'interminabile'. Però verrà ripagato da paesaggi e da suoni (a cominciare da quelli dei grilli) non comuni e difficili da trovare altrove. Tutto qui.


domenica 10 giugno 2007

Intorno all'Orni, Arienzo (CE)

Questo è un angolo della Valle di Suessola che contiene tanta di quella varietà di esseri viventi, relativamente alle altre zone vicine, che impressiona per suoni, colori e scorci. Non può subire alterazioni!